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climarchitettura

A partire dalla fine degli anni 70 i paesi industrializzati hanno iniziato a porsi il problema del surriscaldamento del pianeta come fattore di rischio per i cambiamenti del clima. A questo proposito si veda la ricca documentazione prodotta dalle conferenze di Montreal 2005, Kyoto 1997, gli studi condotti e redatti nell’IPCC da una commissione internazionale di esperti. I cambiamenti climatici sono strettamente correlati alle emissioni in atmosfera di sostanze derivanti dalla combustione fossile e soprattutto alla CO2, anidride carbonica. Per questo motivo, la comunità internazionale ha stabilito che i paesi industrializzati, cioè coloro che emettono e producono sostanze inquinanti,  dovranno prevedere misure per la riduzione di tali emissioni. (art. 10 Protocollo di Kyoto, adottato dall’Italia nel 2005). L’ articolo 10 infatti, chiede agli stati membri dell’Unione Europea di promuovere le tecnologie e i sistemi ecologicamente compatibili con il cambiamento climatico.

La Climarchitettura (ovvero l’architettura per la salvaguardia del clima) è già una realtà in molti paesi Europei e in altre località italiane; essa rappresenta una delle soluzioni maggiormente in linea con le richieste di Kyoto.

A fondamento della climarchitettura c’è il principio di COSTO GLOBALE, finalizzato alla riduzione dei consumi energetici in tutte le fasi di vita del prodotto: dalla produzione-costruzione fino alla trasformazione-smaltimento.

La tecnologie da impiegare sono tra quelle definite da Herman Scheer, parlamentare tedesco e presidente di Eurosolar, tecnologie dell’era solare, cioè che usano il sole per essere prodotte e non il petrolio, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2 e all’indipendenza dalle risorse fossili.
I concetti fondamentali sono 3:

  1. Il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici con lo scopo di ridurre la dipendenza da fonti fossili e le emissioni dei gas climalteranti connesse;
  2. L’impiego delle fonti energetiche rinnovabili a copertura del fabbisogno di energia;
  3. L’alta eco compatibilità dei materiali fondata sul principio di costo globale, con grande riduzione delle emissioni.

I seminari di climArchitettura promuovono in Italia la pratica legata al costruire secondo il protocollo di CasaClima, esempio concreto dell’applicazione della climArchitettura.

Elena Scaratti © 2006

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