Elena Scaratti
Nata in provincia di Brescia nel 1972, si laurea a pieni voti presso il Politecnico di Milano con una tesi in progettazione architettonica. Nel 1994 si trasferisce a Parigi e dal 1996 al 2000 partecipa a numerose attività internazionali nel campo dello sviluppo sostenibile e dell’urbanistica in Francia, Vietnam e Russia.
La passione per l’architettura sostenibile si sviluppa già dai primi anni di università e si concretizza nel 1998 con il progetto per il recupero della Canonica di Pontoglio (BS), creazione di residenze per anziani autosufficienti, in collaborazione con l’ architetto Fabio Selini. È in questo periodo che si trasferisce saltuariamente negli Stati Uniti dove svolge ricerche sui principi di Entropia connessi all’effetto dell’urbanizzazione. La permanenza a Chicago, in una realtà culturale profondamente diversa da quella europea, la porta verso l’osservazione di nuove pratiche costruttive. Si avvicina al mondo del legno e studia alcune tipologie di prefabbricazione. Sviluppa il progetto di un’edilizia modulare costruita con materiali forniti direttamente dal territorio e arriva all’idea della prefabbricazione in legno.
Nel 2001 si trasferisce a Ferrara e dal 2003 svolge la libera professione ponendo al centro della propria attività una forte attenzione alla sostenibilità e alla qualità della vita. Partecipa a numerosi concorsi e riceve due premi internazionali con gli architetti Christiane Wunderlich (DE) e Julia Kapp (DE) e una menzione con l’architetto Virginie Derveaux (FR).
In questi anni prosegue la ricerca sullo sviluppo sostenibile e la bioarchitettura, con una visione profondamente legata alle persone e all’ambiente. Affronta alcuni progetti di arredo che la pongono nella condizione di formulare l’idea del massimalismo o architettura del piacere– legata alla percezione delle emozioni derivanti dai luoghi, dalla luce, dai materiali e dai colori - in opposizione al minimalismo, frutto dell’assolutismo del pensiero umano, lontano dal mondo naturale degli istinti e dalla natura.
Nel 2005 fonda l’associazione Archinnova di cui è attualmente la Presidente e nel 2005 crea il primo evento, la MISE, prima Mostra Itinerante Sostenibilità Edilizia, con lo scopo di informare e sensibilizzare i cittadini. La MISE le offre successivamente lo spunto per ideare un nuovo termine che esprima l’idea di architettura in linea con Kyoto: climarchitettura, ovvero l’architettura per la salvaguardia del clima, tema centrale del proprio pensiero. Nel 2006 inizia la diffusione dei principi di Climarchitettura organizzando i seminari dedicati alle costruzioni in legno e a CasaClima.
Nasce nel 2006 Metamorfosi, una rubrica energetica d'informazione, con l'obiettivo di far crescere nella gente autocoscienza energetica. Il termine metamorfosi rappresenta la metafora dell'evoluzione della società, dall'era del petrolio a quella solare, dalla pesantezza delle ciminiere alla leggerezza energetica.
Pubblica numerosi articoli e partecipa a interviste e convegni sull’argomento.
Dal 2006 svolge l'attività di consulente energetico e tra i lavori si annovera la scuola di Montelupo Fiorentino (FI) Certificata CasaClima classe A con 21kWh/mqA e diversi progetti certificati CasaClima, sia nel campo delle nuove costruzioni, sia nel campo del risanamento.
Nel 2007 ha collaborato con lo Studio RISCO dell'arch. portoghese Manuel Salgado per il concorso nel Comune di Peccioli (Pi) sul tema del recupero di 4 casali e con gli architetti Marino Fei e Maurizio Pavani ai concorsi dell'Olgiata a Roma, a Perugia per lo studentato universitario (2° premio), a Formia per l'ospedale.
| i progetti più significativi:
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a proposito di Elena:
Cosa adora: la sua famiglia, gli animali, l’autunno, la pioggia e sé stessa
Cosa odia: tutto ciò che toglie libertà agli individui, i maschilisti, la televisione
Cosa legge: di tutto, ma predilige poesia e filosofia
Cosa ascolta: Bach, De Andrè, U2
Cosa mangia: è vegetariana, ma non sa resistere al salame nostrano della mamma
Cosa la emoziona: la vista della curva della terra da Ayers Rock (Australia) e il parto di GretaGiulia
Cosa sogna: di trasformare i sogni in realtà
Un pensiero fisso: “Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.” (G. Marquez)
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